Effetti indesiderati anche gravi

Testo di: Corrado Trione e Giulia Pont
Con: Giulia Pont e Lorenzo De Iacovo
Regia: Carla Carucci
Costumi: Monica Cafiero
Disegno Luci: Giorgio Tedesco
Scenografia: Musa Srls
Produzione: Musa Srls

Siamo nel 2218. Il mal d’amore è stato ormai debellato, e solo qualche vecchio libro conserva i segreti di questa pericolosa infezione. Tra distopia e parodia, un esilarante viaggio attraverso le relazioni amorose di ogni tempo.

Uno dei vantaggi di vivere nel futuro è che, grazie ai vaccini obbligatori, le principali malattie sono state finalmente sconfitte. Anche le più terribili, come il cancro o l’amore.

Il mondo del 2218 è popolato da individui produttivi, indipendenti e appagati che vivono senza compromettersi sentimentalmente e con tante energie da dedicare al lavoro e alla cura di sé. Eppure qualcuno sembra essere sfuggito all’occhio vigile del servizio sanitario.

L., ad esempio, da qualche tempo non è più la stessa. Forse contagiata dal nuovo attraente vicino di casa, manifesta i sintomi di quel Morbus Amandi della cui memoria, ormai, si è persa ogni traccia. Ma un vecchio baule nasconde bizzarri reperti e stralci letterari sulla misteriosa e affascinante malattia.
Così, rovistando e leggendo, L. si immergerà nelle più celebri relazioni di ogni epoca, alla riscoperta dell’amore e dei suoi effetti indesiderati anche gravi.

Dopo il successo “Ti lascio perché ho finito l’ossitocina” Giulia Pont torna a trattare il tema della coppia da una prospettiva squisitamente femminile, affrontando fragilità e malinconie di tutti noi con una comicità dissacrante e profondamente originale.

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