IN-VOLONTARI

ovvero “Il Musical sulla diversità”

Di Simone Faraon e Mario Contenti
Con Michel Orlando, Nicole Orlando

Regia: Simone Faraon
Coreografie: Eleonora Prete, Francesca Roi

 

Introduzione – Il progetto
L’idea di partenza è stata affrontare un musical sul tema della diversità. Ma che cos’è veramente la diversità?
Come viene affrontata oggigiorno la differenza tra individui? Questa diversità deve essere tutelata? La diversità è davvero la discriminante capace di far scattare conflitti e paure? L’idea di partenza è stata affrontare un musical sul tema della diversità. Ma che cos’è veramente la diversità?
Come viene affrontata oggigiorno la differenza tra individui? Questa diversità deve essere tutelata? La diversità è davvero la discriminante capace di far scattare conflitti e paure?
Quando la diversità è capace di avvicinare e incuriosire le persone e quando invece le allontana creando incomprensioni? Sono quesiti di forte attualità quelli che ci hanno guidato nella realizzazione di In-Volontari, quesiti che ci hanno portato a voler creare una storia capace di essere inserita nel nostro contesto storico, in molti luoghi del mondo.
Attualmente cosa consegue alla differenza tra culture o individui? La nostra risposta è stata: “il muro”. Il muro è il nostro concetto universale, attraverso l’immagine del muro e della vicenda che ne scaturisce abbiamo cercato di rappresentare la diversità e la paura di questa. Durante il corso della storia l’uomo ha tentato numerose volte di abbattere dei concetti che impedivano l’evoluzione dell’individuo e per riuscirci si è servito dell’arte.
Perché è con l’arte che spesso si abbattono i muri, è l’arte che si fa portavoce delle diversità e che riesce davvero a unificare le persone sotto un unico concetto e qui l’arte prende la strada del musical per abbattere il muro, quel muro che spesso innalziamo per paura dell’altro.

Sinossi
La vicenda si snoda intorno ad un paese senza nome, dove un sindaco senza nome decide di costruire un muro con un nome: “Bianco Muro”. Questo muro ha lo scopo di dividere le persone “Normali” da quelle “Diverse”, perché il Sindaco sogna un mondo di uguali dove sia stata sconfitta la paura dell’altro. Il destino di Bianco-Muro sembra essere già stato scritto ma una notte dopo l’inaugurazione qualcuno si oppone, qualcuno imbratta il muro con la scritta “Vergogna”.
Bianco Muro che doveva essere portavoce della Normalità voluta dal sindaco, viene soprannominato “Il muro della Vergogna” e diviene lo specchio di chi rivendica la propria diversità.
Ecco che cinque ragazzi vengono incaricati di riportare il muro al bianco iniziale ma qui inizierà il loro percorso per accettare le proprie diversità, per capirsi e per combattere il mondo che li circonda.

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